Shaking Steven
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Shakin' Steven al Tratterhof

Bartender per devozione

Nonostante i suoi 25 anni, Steven è già una vecchia volpe al bar. Non c'è da stupirsi. Già quando era maggiorenne, aveva 10 anni di esperienza dietro di sé. Suo padre aveva affittato diversi locali e il piccolo Steven stupì gli ospiti del bar o ristorante non solo con il suo aspetto carino e simpatico. Soprattutto la sua innata destrezza nel maneggiare il colino da bar, lo shaker ed il bicchiere per il mixing faceva applaudire i visitatori.

"All'epoca non sapevo che erano tutti strumenti di un barista. Per me erano solo dei giocattoli".

Oggi Steven gioca ancora. Nella collezione dei suoi Cocktail-Toys ci sono molti più strumenti, ma la passione è sempre la stessa di quasi 20 anni fa. Il suo istintivo apprendimento originale è stato affinato anni dopo attraverso significative esperienze di lavoro in diversi bar e hotel rinomati in Italia e all'estero. Come in molti altri settori, come barista non hai mai finito di imparare. Come potrebbe essere altrimenti? Ogni giorno vengono creati oltre 1.000 nuovi cocktail in tutto il mondo. Come spesso accade nell'industria musicale, alcune sono meraviglie di un giorno od una serata, solo pochi diventano dei classici.

"L’infantile sete di conoscenza è molto buona per il mio lavoro. Frequento regolarmente corsi di perfezionamento professionale. Sto per “laurearmi” come Wine Master. Tra pochi mesi raggiungerò il terzo livello. Si tratte del massimo traguardo attualmente possibile".

Una sorta di cintura nera nella dottrina di squisite bevande alcoliche. Già anni fa Steven aveva frequentato un corso molto intensivo a Milano per ottenere il Certificato Europeo per baristi e lo aveva superato con successo. A quel tempo erano necessari quattro esami finali, ognuno dei quali era come una salita in cima con un lieto fine.

"Non si finisce mai di imparare"

Shaking Steven

"Per me, studiare nel mondo dei cocktail non significava mai grandi sforzi. Subito dopo le lezioni di geometria alle scuole superiori, ogni pomeriggio andavo a lavorare al bar. Lì ho preferito imparare a memoria nuove ricette piuttosto che nuove formule matematiche. Anche con le diverse ricette di cocktail ci sono da rispettare le regole di dosaggio più meno matematiche. Ma quella era matematica per la degustazione umida. Molto meglio della sostanza secca a scuola".

Ora nuove sfide stanno vagando per la testa di Steven. Anche esse hanno a che fare con la conoscenza di nuovi piaceri alcolici e della loro preparazione: Cocktail molecolari. Si parla spesso di “caviale con un gusto fruttato”: otticamente come la bottarga dello storione, ma con un gusto di melone, ciliegia, caffè... A seconda della materia prima scelta.

"Si impara a formare delle piccole perle per l'immersione nelle bevande. Questo fa un'ottima impressione sugli ospiti. Le perle poi esplodono in bocca e attivano speciali papille gustative."

Cocktail dal tocco alpino

Steven non vede l'ora di sorprendere gli ospiti del Tratterhof con le nuove conoscenze. Presto sarà il momento per stupirli ex novo. Soprattutto per gli ospiti abituali, i drink di Steven sono un punto fisso della loro vacanza al Bergidyll Hotel Tratterhof. Per loro Steven e il suo collega Stefano hanno già adattato molti classici all'ambiente alpino dell'hotel. Variazioni che possono essere viste e, soprattutto, bevute con un palato molto sofisticato.
Alcuni non solo superano il gusto dell'originale, ma sono anche relativamente facili da realizzare. Per esempio la "Evelyn in Love", una variante di Gin Tonic con fragole. L’aroma montano delle fragole fresche si mescola nello shaker assieme al Gin, anche nella decorazione la fragola gioca un ruolo importante. Di più non viene rivelato.

A volte la necessità rende le persone inventive, per esempio nel classico internazionale "South Side".
"Un ospite l'aveva ordinato con molte aspettative. L’originale è fatto con menta. Dato che la menta non era più disponibile, ho preso foglie di melissa. Cresce anche lungo i nostri sentieri forestali. Un labiate. E le labbra dell’ospite sono sbocciate di gioia. Nel mio "South Side Alpino" che quindi proviene dal lato meridionale delle Alpi in Alto Adige ho aggiunto "Zirbenspitz", un distillato al pino cembro di un produttore altoatesino. L'ospite ne è rimasto entusiasta".

È facile emozionarsi quando Steven incanta le persone con i suoi giocattoli preferiti. Come quando era bambino, quando ancora non sapeva che un drink poteva dipingere sul volto di una persona un sorriso di soddisfazione. Oggi lo sa e vuole continuare a giocare. Continua così Steven. Continua a giocare.

Shaking Steven

South Side The Alpine Way

La ricetta da seguire

Ricetta "South Side Alpino" di Shakin' Steven dell'Hotel Tratterhof di Maranza:

- Gin (idealmente con già una nota di limone): 5 cl
- "Zirbenspitz": 2 cl
- 7 grandi foglie di melissa
- Succo di limone appena spremuto: 3 cl
- Zucchero: 1 cl

Mescolare bene il tutto nello shaker e servire decorato con foglie di melissa.

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